Catania, Note di D'AntonI

Note D’antoni, Editoriale Luglio 2021: La Fame nel Mondo


Nel 2020 sono state 800 milioni le persone che hanno sofferto la fame.
Sono aumentati di 130 milioni le persone malnutrite nel mondo anche a causa del Covid.
Secondo il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, i tre giorni di lavori costituiranno un “Summit della gente” che includerà giovani, agricoltori, popoli indigeni, società civile, ricercatori, settore privato, leader politici e ministri dell’agricoltura, dell’ambiente, della salute, dell’alimentazione e delle finanze. È la prima volta che un vertice delle Nazioni Unite è preceduto da un evento in cui non si lavorerà su un’ agenda definita dall’ alto, ma si attiverà un processo che porterà tutti i partecipanti a concordare strategie e iniziative per trasformare e rendere più resistenti le filiere alimentari in tutto il mondo.
In un messaggio, Papa Francesco ha definito “un vero scandalo” il fatto che “produciamo cibo a sufficienza per tut- ti, ma molti restano senza il pane quotidiano”. Chiede, quindi, di “sradicare questa ingiustizia attraverso azioni concrete e buone pratiche, con audaci politiche locali e internazionali … Abbiamo la responsabilità di realizzare il sogno di un mondo il pane, acqua, medicine e lavoro scorrono in abbondanza e raggiungono per primi i più bisognosi”
Nel suo intervento al Pre-Vertice il presidente Mario Draghi ha detto che “cambiamenti climatici, malattie infettive e interruzioni delle catene di approvvigionamento” sono le principali minacce alla sicurezza alimentare e “la pandemia da COVID-19 ha reso queste preoccupazioni ancora più urgenti”. Per questo ha invitato ad agire sull’ alimentazione con lo stesso impegno messo in campo contro la pandemia: “Abbiamo assunto impegni per garantire che i vaccini siano disponibili per i più poveri del mondo. Dobbiamo agire con la stessa determinazione per migliorare l’ accesso ad una quantità adeguata di approvvigionamenti alimentari”. “Questo pre-vertice è una occasione per trasformare il modo in cui pensiamo, produciamo e consumiamo cibo, a livello globale”.
Oltre 300 organizzazioni della società civile, produttori di cibo di piccola scala, ricercatori e popoli indigeni di tutto il mondo stanno manifestando in modo virtuale il loro dissenso al pre-Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Ali-mentari. Secondo costoro, il Vertice non sta facendo nulla per affrontare davvero fragilità e ingiustizie all’interno dei sistemi alimentari e darebbe troppo spazio alle multinazionali.
Occorrono, quindi, sistemi alimentari che tutelino la terra e mantengono al centro la di- gnità della persona umana che garantiscono cibo sufficiente a livello globale e promuo- vono il lavoro dignitoso a livello locale e che nutrano il mondo di oggi senza compromessi.

Orazio D’Antoni

Orazio D’Antoni

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